usando la memoria fino a dove serve, dimenticando se non serve
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il libro che non ho letto,
la canzone che ho ascoltato troppo,
l'ovatta in cui sogno di trovare riposo,
gli odori che reinnescano sensazioni inesplose.
o soltanto l'alba di una buona giornata.
A.d.I
Abteilung
Aleander
Alpan
Anto13nella
Astrokudra
Avreivoluto
Azi
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Elisnelpaese
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Montypablo
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Razgul
RospoVerde
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Sand
Smokestar
Stella
SteLo
TradeMark
Treball
Trinity
Upi
Villino
Yorke
Zoestyle
_Icio
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rinuncia a due inviti consecutivi pizza-made della mia amica sorella: ella comprende.
gentile (?) declino del terzo invito di presunto corteggiatore, che non sfoggia in apparenza alcun difetto (anzi), tranne quello di non essere lui: egli non comprende.
rinuncia per il secondo venerdì consecutivo all'aperitivo con le amiche v. & c.: esse lasciano l'affetto comprendermi al posto loro.
votazione incondizionata all'home banking, da quando ho avvertito che pure in un istituto di credito sta racchiusa la poesia del dolce rimpianto: il conto corrente comprende.
rinuncia collettiva del versante femminile dell'ufficio all'agognato weekend in beauty farm, causa richiesta di una durata minima del soggiorno eccessiva per l'attuale congiuntura: idem come sopra.
- resistono al momento ai propositi rinunciatari: appuntamenti con estetista, parrucchiere, fisioterapista, negozio che comunica l'arrivo della mia taglia (una meno dello scorso anno, va detto...).
concluderò la promettente sette giorni con la solenne risoluzione di alzare la cornetta e comporre nell'anonimato quel numero indimenticato. per accertarmi cosa ne ha fatto nel frattempo la Provvidenza di manzoniana memoria.
una volta mollata l'anima, tutto segue con assoluta certezza, anche nel pieno del caos.
h.m.
io ho bisogno di dirti tutto. anzi, di tacere per sempre.
il libro, a guardarlo da sopra, presenta come una fenditura nello spessore delle pagine. la apri, con quella curiosità che ti fa quasi tremare le dita; e ti ritrovi spiattellata davanti la poesia a pagina 139.
...
Mai avevano dormito come le posate nel cassetto -
due cucchiai o forchette unite perfettamente,
mai tratto il miglior profitto dal cattivo tempo -
camminato nella pioggia scrosciante tra lampi in successione
o scalato di marcia mentre l'altro guidava.
Come lui mai aveva levato le punte delle dita
per fermare il tratteggio delle sue labbra
che stavano per dargli una notizia,
assaggiato il frutto,
o raccolto per sè la pera del suo cuore
o sollevato la sua mano sin là dove il cuore
era un piccolo uccello nero e spaventato
nella sua presa. Là dove doleva.
O detto la cosa giusta,
scritto la cosa giusta.
...
[non rammenti quando hai smesso di stupirti delle coincidenze, delle convergenze. ma hai dovuto farlo, un giorno, per ricominciare a respirare senza dolore.]
... o condotto la sua mano
verso il suo cuore farfalla
nelle sue due tristi e azzurre metà.
E mai era stato sul punto di piangere
mai una volta aveva descritto
un colpo al cuore
o da sotto una camicia di seta
accudito un seno nella sua mano,
quello di sinistra, come una goccia di carne
pianta dal cuore,
là dove duole,
...
[non rammenti quando è stata l'ultima volta, tra mille, in cui hai ringraziato il cielo per aver fatto incrociare la strada della tua vita con la sua. ma hai dovuto farlo ancora, due giorni fa, nel vederlo materializzare davanti ai tuoi occhi nella sua magia disarmante.]
...
O dato il suo nome in battesimo alla Stella Polare,
fatto scudo alla maschera del suo volto simile a una fiamma,
una luce pilota,
o si era fermato la notte,
o l'aveva convinta a ritornare alla sua casa
o detto "Non chiedermi il motivo
per cui mi piaci.
E' così e basta".
Come mai aveva escogitato un piano infallibile,
o disteso la sua mano, come se la sua mano
fosse una palla solida
di fogli di alluminio
per scoprirvi la linea della vita che la percorreva
e misurare la propria accanto a quella.
[non rammenti quando hai solennemente deciso che non può essere solo un'invenzione, un ologramma della tua fantasia. e che, se pure lo fosse, avrebbe il dono, così reale, di regalare calore al tuo cuore in inverno.]
Al contrario, aveva detto cose che non intendeva -
dolci nulla che chiunque avrebbe potuto nominare
e lasciate non dette cose che avrebbe dovuto dire
sul cuore, su dove doleva esattamente, e quanto spesso.
s.a.
un libro / entrambe le mani in tasca / la terza via / il quarto segreto / le cinque giornate...a che numero ti fermeresti?
ingrana questo lunedì diverso dagli altri. prepara uno dei tuoi bagagli fuori misura. concentra tutta te stessa sulla dolcezza di ogni piccolo gesto. o del profumo dell'aria.
e non permettere più a stille di dolore rosso vivo di gocciolare dalle pieghe di un battito aritmico incolpevole. ne resterebbe macchiato ben più di un azzeccato accoppiamento di lingerie.
del resto, alle 19.25 - un altro regalo di un'amica speciale... - sarà primavera. prometto: questa nuova stagione non serberà più traccia alcuna di rimandi mnemonici indotti dal quotidiano. non ne resterà che un mucchietto di ossa impolverate.
"cadde tanto in basso - nella mia considerazione
che lo udii battere in terra -
e andare a pezzi sulle pietre
in fondo alla mia mente -
ma rimproverai la sorte che lo abbattè - meno
di quanto denunciai me stessa,
per aver tenuto oggetti placcati
sulla mensola degli argenti -"
e.d.
"è come se nelle parole dette senza pensarle col cuore, ci fosse qualcosa di sporco."
b.y.
chiedo scusa alle persone di fronte al cui sguardo io sto fuggendo (loro sanno di essere loro). e chiedo scusa alle persone che sto maldestramente assillando col mio mal di cuore (anche loro lo sanno...). con il cervello percepisco che il tempo mi guarirà anche stavolta, come ogni volta in cui era parso impossibile.